sabato 5 giugno 2010

DA "CORPOREA", LA POESIA-MANIFESTO DEL CLUB "RED HAT SOCIETY"

“Avvertimento” di Jenny Joseph.

"Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si abbina e non mi dona.
Sperpererò la pensione in brandy, guanti estivi
e sandali in satin, dicendo che non me ne restano per comprare il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
sgraffignerò campioncini nei negozi e suonerò i campanelli
farò rotolare il mio bastone sulle ringhiere dei palazzi
mi truccherò per riscattare la sobrietà degli anni verdi.
Uscirò in ciabatte nella pioggia
raccoglierò fiori nei giardini altrui
e imparerò a sputare.

Si potrà indossare orribili camicie e ingrassare
mangiare tre chili di salsicce in una volta
o solo pane e sottaceti per una settimana
ammassare penne, matite, sottobicchieri e cianfrusaglie nelle scatole.

Purtroppo ora ci tocca vestirci per mantenerci asciutte
e pagare l’affitto e non bestemmiare per strada
e dare il buon esempio per i figli.
Avere amici a cena e leggere i giornali.

Ma non posso impratichirmi già un po’ ora?
Così chi mi conosce non rimarrà scioccato
quando improvvisamente invecchierò, e vestirò di viola".

(traduzione di Loredana Magazzeni)

giovedì 3 giugno 2010

"CORPOREA. IL CORPO NELLA POESIA FEMMINILE CONTEMPORANEA IN LINGUA INGLESE"

“CORPOREA. IL CORPO NELLA POESIA FEMMINILE CONTEMPORANEA IN LINGUA INGLESE”, EDIZIONI LE VOCI DELLA LUNA POESIA, SASSO MARCONI (BO), 2009.
Volume a cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli.

In questi spaventosi anni di regressione culturale e disimpegno generale, dove è ancora più negato alle donne lo spazio che tanto faticosamente, talvolta a prezzo del loro stesso sangue, avevano conquistato (basti ricordare a Roma, Giorgiana Masi, tra le tante, le migliaia di donne, i milioni nel mondo, durante gli anni Settanta e Ottanta della ipotizzata e poi tradita Rivoluzione), tanto più meritevole l’opera delle curatrici di questo volume, che hanno antologizzato le voci più incisive delle maggiori poete inglesi e americane. La dimenticanza che, come marchio feroce e inesorabile, sembra essersi impressa sulla carne della nostra crudele epoca, viene di colpo cancellata dalla celebrazione di questo canto nascosto, noto soltanto alle donne più acculturate, alle lettrici instancabili le quali, come le curatrici e traduttrici dell’antologia, hanno tenuto viva la luce, nel buio dell’incultura che ci sommerge e ci rende quasi ciechi.
Il volume si compone di sette sezioni, ognuna intitolata a un tema fondamentale della vita delle donne: “Metafore e miti rivisitati”, “Immagini del sé: amore e disamore”, “Desiderio”, “Nascite e dintorni”, “Invecchiamento e malattia”, “Violenza e separazioni”, “Lo sguardo critico: puntualizzazioni, risentimenti, manifesti”, per un totale di sessanta poesie, con testo inglese a fronte. Si tratta di un vero e proprio manifesto poetico contro la cancellazione del corpo, oggi più che mai negato, violato, annullato: ogni giorno, sappiamo dalla cronaca nera, una donna viene assassinata dalla persona a lei più prossima, un marito, un compagno, un fidanzato, un amante, un padre, un fratello.
Si va allora , nella prima sezione, dalla poesia “Pensieri alla Ruskin” di Elma Mitchell, in cui la donna è vista come infinitamente lontana dallo stereotipo maschile, dove era fatta di “gigli e rose”, a quella in cui si rivela impastata di desiderio e non di tenere fragranze alla fresia, come in “Calendule” di Vicky Feaver (singolare che il nome “Calendula” in inglese sia “Marigold”, cioè lo stesso di una nota marca di guanti di gomma per le faccende di casa…), a quella in cui celebra ciò che per secoli è stato oggetto della massima vergogna e riprovazione, le mestruazioni, nelle poesie di Lucille Clifton e di Sharon Olds; qui avviene la celebrazione dei fluidi del corpo femminile per millenni nascosti alle/dalle stesse donne, tabù innominabile. O ancora: si esalta la Grande Madre Eva, “la prima scienziata”, morta per sete di conoscenza, ovvero, dissacrando la nota fiaba, la piccola Cenerentola dalle due madri ambivalenti. Quindi, nella seconda sezione, troviamo le poesie che glorificano le parti più intime ed indicibili del corpo femminile, cancellate perfino dalle parole delle donne e tanto più dagli scritti degli uomini, ovvero relegate nei siti pornografici, nei boudoirs, nelle latrine,negli scantinati, negli angiporti, nei casini; ovvero, quelle che lo negano, come in “Anoressia” di Alice Jones, la quale non è altro che la risposta crudele (“Io mi annullo fino a scomparire, morire”) alla domanda crudele del mondo: “Donna, perché esisti?”; o in “Bulimia” di Denise Duhamel, che al contrario denuncia il tentativo da parte della donna “affamata di tutto” “digiuna del mondo” di ingurgitare ciò di cui sente mostruosamente la mancanza.
Si passa poi alla sezione intitolata “Desiderio”, dove si sottolinea come il desiderio femminile sia relegato nel retrobottega del pensiero, del corpo, delle parole non dette, delle parole non scritte, per auto-censura, proibizione, reticenza, vergogna. Il corpo del maschio diventa nelle poesie distanza assoluta o complementarità totale con quello della femmina, quando il sesso e le sue pulsioni si fanno verbo e se ne canta l’orgoglio anche quando si tratta di sessi identici, nell’amore, sempre negato o faticosamente conquistato, di donna e donna, nelle poesie, tra le altre, di Dorianne Laux, Carol Anne Duffy, Adrienne Rich.
E ancora nella sezione “Nascite e dintorni” si canta l’avventura più estrema dell’intera esistenza, la nascita, di volta in volta magnificata, retorizzata e desublimata, abisso d’orrori ed estasi sublime; ovvero il rapporto più ineffabile che donna possa vivere, quello col proprio figlio, oppure con il non nato, la figlia mai avuta; così nella successiva sezione “Invecchiamento e malattia” lo sfacelo del corpo di donna, fatto per l’amore, denuncia la sua rimozione, “il seno in meno” nella poesia di Marlyn Hacker, o la “Mastectomia” in quella di Alicia Ostriker, che ha dedicato alla malattia diverse liriche. Si passa poi a “Violenza e separazioni”, dove gli stupri nelle loro forme più atroci rivivono nei versi quasi sanguinanti di Marge Piercy, Agneta Falk, Mary Dorcey e altre. Infine, la sezione “Lo sguardo critico: puntualizzazioni, risentimenti, manifesti”, dove l’audacia verbale delle poete si distende in canti inarrivabili, di grande impatto ironico, come nel “Sonetto della vagina” di Joan Larkin, o nel notissimo “Avvertimento” di Jenny Joseph, vera bandiera delle femministe di tutto il mondo, che ha dato luogo alla “Red Hat Society”, la quale conta migliaia di adepte ovunque, perfino in Cina, ma non in Italia, per chiudere con l’invito “Per donne forti” di Marge Piercy, valevole per tutte quelle donne che credono di non poter sollevare, con la forza delle loro braccia, l’intero universo, ma alle quali tuttavia è sempre richiesto.
Volume assolutamente da non perdere, non dovrebbe mancare in nessuna libreria di donna. E non solo.
(NOTA CRITICA DI FRANCESCA FARINA)

domenica 23 maggio 2010

E' SUCCESSO!!!

EH, Sì, IL SUCCESSO E' QUALCOSA CHE E' ACCADUTO E A NOI E' ACCADUTO DAVVERO!!! NON PER VANTARMI MA ERAVAMO IN...TROPPI!!! NON CI SI RIGIRAVA NELLE DUE SALETTE DELLA GALLERIA LA CUBA D'ORO, A VIA DELLA PELLICCIA, 10, A ROMA TRASTEVERE, NEL CUORE DEL CUORE DI ROMA, TRA FOTO SONTUOSE E GIOIELLI SFARZOSI E POETI GRANDIOSI!!! MA QUANTI ERAVAMO?! ELENCARLI SAREBBE IMPOSSIBILE, NON RICORDO TUTTI E ALCUNI NON LI CONOSCEVO, PORTATI DA ALTRI AMICI...NON VOGLIO FAR TORTO A NESSUNO, COSI' NON LI SCRIVO, MA ERANO QUASI TUTTI QUELLI DELLA LISTA, PIU' ALTRI...MANDATEMI LE VOSTRE POESIE, LE POSTERO' SUL BLOG! rosafrancefarina@fastwebnet.it

domenica 16 maggio 2010

MOSTRA FOTOGRAFICA CON MARATONA ANNESSA E ALLEGATA

“GALLERIA LA CUBA D’ORO”
VICOLO DELLA PELLICCIA, 10, ROMA

MERCOLEDI’ 19 MAGGIO 2010, H 18,30

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA
“SCARIFICAZIONI”
DI GRAZIA MENNA

A SEGUIRE MARATONA DEI POETI
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COORDINATA DA FRANCESCA FARINA
CON I POETI
PAOLO ARCERI, LUCIANNA ARGENTINO, SILVANA BARONI, LUCA BENASSI, TOMASO BINGA, PAOLO BORZI, MARIA GRAZIA CALANDRONE, LAURA CANCIANI, LEA CANDUCCI, MARIA CLELIA CARDONA, EMANUELA CELI, LUIGI CELI, TIZIANA COLUSSO, CHIARA D’APOTE, VILMA COSTANTINI, GABRIELLA DI TRANI, FRANCO FALASCA, FRANCESCA FARINA, LIDIA GARGIULO, CARLA GUIDI, PAOLO GUZZI, IOLANDA LA CARRUBBA, SILVANA LEONARDI, FRANCESCO LIOCE, DONATELLA MEI, FARAON METEOSES, LUCIANA GRAVINA, DANIELA NEGRI, IVAN PADUANO, PLINIO PERILLI, GIULIA PERRONI, ENRICO PIETRANGELI, ROBERTO PIPERNO, MIMMA PISANI, ROSSELLA POMPEO, BIAGIO PROPATO, CONY RAY, ELENA RIBET, LIDIA RIVIELLO, EUGENIA SERAFINI, LUIGIA SORRENTINO, GIUSEPPE SPINILLO, MARISA TOLVE.

A SEGUIRE BUFFET FOTO-POETICO.

SERVIZIO VIDEO-FOTOGRAFICO A CURA DI VINCENZA SALVATORE.

Una poesia dedicatami dalla mitica AKIRA BAU, or Aphotheke, or Chiara D'Apote

"Temo tutto di me tutto
>>La nave s'è incagliata tra i giardini
>>le scarse foglie dei miei versi per un maestro che vivrà sempre di vita in
>>vito
>>versi amici soli assoli felini scompagnati
>>noncuranze e ozio
>>parodie nei ritratti ritrattati
>>di fanciulla eroina del nulla
>>(oh nostalgia del nulla m'hai baciata di gioia e non corri da me non corri
da me come le nuvole il tuo volto è uno sciame di rovi!
>>scrivevo quel dì quando conobbi la rosa francesca di farinata sorella)
>>
>>Tutto temo di me tutto anche
>>le virgole i silenzi .Che ho gridato sorella di notte aiuto,fracassandomi
il
>>costato!
>>Che ho bevuto come tè o te
>>l'olio amaranto di ricino ingoiato nella memoria.Tutto temo di me tutto.Ma
>>vedo le Azzorre brilluccicose sotto il mio decoltè.Vivo".

giovedì 22 aprile 2010

"NON POTHO REPOSARE, AMORE CORO..." DI ANDREA PARODI

Canzone tradizionale sarda cantata dal GRUPPO musicale TAZENDA (con Andrea Parodi, la più bella voce del mondo, purtroppo ormai spenta...) (1988(cercatelo su GOOGLE, troverete lo straordinario video di Andrea Parodi che la canta da par suo...mette i brividi...)
"NON POTHO REPOSARE"
(la più bella canzone sarda in assoluto, dedicata a tutti coloro che recentemente sono stati in Sardegna o pensano di andarci):

"NON POTHO REPOSARE, AMORE ‘E CORO,
PENSENDE A TIE SO D’ONZI MOMENTU.
NO' ISTES IN TRISTURA, PRENDA DE ORO,
NÉ IN DISPIAGHERE O PENSAMENTU.

T’ASSICURO CHE A TIE SOLU BRAMO,
CA T’AMO FORTE T’AMO, T’AMO E T’AMO.

SI M’ESSERET POSSIBILE D’ANGHèLU
S’ISPIRITU INVISIBILE PICCàBO
SAS FORMAS E FURàBO DAE CHELU
SU SOLE E SOS ISTèDDOS E FORMàBO
UNU MUNDU BELLISSIMU PRO TENE,
PRO PODER DISPENSARE CADA BENE.

UNU MUNDU BELLISSIMU PRO TENE,
PRO PODER DISPENSARE CADA BENE.

NON POTHO REPOSARE AMORE ‘E CORO,
PENSENDE A IE SO D’ONZI MOMENTU.
T’ASSICURO CHE A TIE SOLU BRAMO,
CA T’AMO FORTE T’AMO, T’AMO E T’AMO.

T’ASSICURO CHE A TIE SOLU BRAMO,
CA T’AMO FORTE T’AMO, T’AMO E T’AMO

NON POTHO VIVER, NO', CHIN AMARGùRA,
LUNTANU DAE TENE, AMADU CORO,
A NUDDA VALET SA BELLA NATURA
SI NO’EST ACCùRZU SU MEU TESORO,
PRO MI DARE CONSòLU E RECRèU
CORO, DONOSA, AMADA PRUS DE DEUS!

NON POTHO REPOSARE, AMORE CORO,
PENSANDE A TIE SOLU ONZI MOMENTU!"

(PER LA TRADUZIONE contattare rosafrancefarina@fastewebnet.it)

domenica 11 aprile 2010

"25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE"

MARTEDÌ 27 APRILE 2010, ORE 17.30
CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA, VIA S. FRANCESCO DI SALES, 5

CON LA COLLABORAZIONE CON L’ANPI E LA FIAP
LEA CANDUCCI, CARLA GUIDI, ROBERTO PIPERNO
PRESENTANO
DALLE “…FRONDE DEI SALICI” AD OGGI
I POETI RICORDANO LA RESISTENZA

SALVATORE GIONCARDI E GIULIA PERRONI LEGGONO

ELENA BONO STANZE PER “CUCCIOLO”
PIERO CALAMANDREI LO AVRAI CAMERATA KESSERLING
TULLIA DE MAYO LIBERTÀ
FRANCO FORTINI QUEL GIOVANE TEDESCO
CORRADO GOVONI MORTE DEL PARTIGIANO
PRIMO LEVI CANTO DEI MORTI INVANO
EUGENIO MONTALE LA PRIMAVERA HITLERIANA
RENZO NANNI RESISTENZA
SALVATORE QUASIMODO ALLE FRONDE DEI SALICI
EDOARDO SANGUINETI BALLATA DELLE DONNE
GIUSEPPE UNGARETTI NON GRIDATE PIÙ
RENATA VIGANÒ LA MIA VEGLIA


OGGI I POETI RICORDANO E CI DICONO…

LEA CANDUCCI (MEDAGLIA D’ORO DELLA RESISTENZA), SILVANA BARONI, TOMASO BINGA, SILVIA BRE, LUIGI CELI, VITTORIO CIMIOTTA, FRANCESCA FARINA, MASSIMO GIANNOTTA, CARLA GUIDI, MARIO LUNETTA, DANTE MAFFIA, ENRICO MELONI, FRANCESCO MUZZIOLI, MARCO PALLADINI, ELIO PECORA, PLINIO PERILLI, GIULIA PERRONI, ROBERTO PIPERNO.


ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE DI MAURIZIO FRANCISCI, ASSOCIAZIONE “I CERCHI MAGICI”
VIDEORIPRESA E FOTOGRAFIE, VINCENZA SALVATORE


INFO: TEL. 06 6876543 – WWW.CASADELLAMEMORIA.CULTURAROMA.IT


Poeti per la Liberazione.

"Ninna nanna del partigiano".


"Capelli, che io mai accarezzai,
ciocche scomposte nel freddo della morte,
e piaghe aperte, oscura malasorte,
e denti stretti come fiere o cani,

apparteneste a ignoti partigiani,
che con la carne fecero le tombe
delle speranze fresche, liete onde,
e vi immolaste sopra eterni altari.

Dormite, adesso, ma mai voglio scordare
il vostro sonno e il grido alto e teso
e il sangue che discorse come fiume

dalle vene squarciate in crepe amare,
a riempire d’orrore l’universo,
finché tornaste figli a madri nude".

Francesca Farina

VI INVITO TUTTI A PARTECIPARE!!!