Torniamo
al regno
tuo
regina
di ogni
goccia
del mio
liquido
spirito
ai campi
dove
i miei
occhi
contadini
sono caduti
sulla tua
pelle
e tra le dita
è scivolata
la mia
anima
come
in un sogno
che si ripete
ogni volta
che cerco
di posare
gli occhi
lontano
da te
ti sei
dipinta
su questa
fronte
e nemmeno
raschiando
via
la pelle
sei andata
via.
Ivan, oltre ad essere un mago del computer e autore tecnico del blog, un valentissimo architetto e un docente all'Università di Roma, sa anche tessere fili di poesia...
domenica 25 maggio 2008
Da "Preghiera metropolitana" di Elisabeth Jankowski
"himmlische Rose, Krone der Erde
rosa dei cieli, corona della terra
bitte fur uns
in der Stunde unseres Lebens
nell'ora della nostra vita
prega per noi"
(Edizioni Cierre Grafica, Verona, 2008, a cura di Flavio Ermini)
Elisabeth Jankowski, tedesca di origine, vive e lavora a Verona da molti anni. Insegna la lingua tedesca all'Università di Verona; fa parte della Comunità filosofica di Diotima a di Isthar (Ass. Donne italiane e straniere). E' studiosa della lingua materna e dell'insegnamento della lingua straniera. Allieva di Ida Travi, scrive poesia in lingua materna, ma anche in italiano; spesso cerca risonanze tra le due lingue. Fa parte del Gruppo laboratorio poetico "Poesia in corso".
P.S.Mi scuso per il mancato uso della dieresi nella parola "fur"(problemi tecnici).
rosa dei cieli, corona della terra
bitte fur uns
in der Stunde unseres Lebens
nell'ora della nostra vita
prega per noi"
(Edizioni Cierre Grafica, Verona, 2008, a cura di Flavio Ermini)
Elisabeth Jankowski, tedesca di origine, vive e lavora a Verona da molti anni. Insegna la lingua tedesca all'Università di Verona; fa parte della Comunità filosofica di Diotima a di Isthar (Ass. Donne italiane e straniere). E' studiosa della lingua materna e dell'insegnamento della lingua straniera. Allieva di Ida Travi, scrive poesia in lingua materna, ma anche in italiano; spesso cerca risonanze tra le due lingue. Fa parte del Gruppo laboratorio poetico "Poesia in corso".
P.S.Mi scuso per il mancato uso della dieresi nella parola "fur"(problemi tecnici).
ECCOMI!!!
Dopo ben quindici giorni riesco finalmente ad accedere di nuovo al mio carissimo blog!!! Non sapete quante cose incredibili sono accadute in queste due settimane di fuoco!!! "A parte l'abbandono/ dell'amore,/la restituzione/ dell'asino che prestai,/e tutti i segreti/sassi restanti..."(versi di Sebastiano Farina, da "FRAMAS", Angelo Mastria Service, 1998), è cambiato il Mondo immondo!!! Un altro Governo, "un altro mese, un'altra vita, un'altra luna piena..." (Gabriella Ferri che canta), un alto Pianeta devastato dalla Globalizzazione, cioè dal Capitalismo globale sempre più assassino, dal Consumismo globale sempre più cieco, dall'Immondezzaio globale sempre più devastante!!! I nuovi (o vecchi) quattro cavalieri dell'Apocalisse!!! Ma voi quanto siete apocalittici e quanto integrati? O rassegnati? O disperati? Fatevi sentire!!! Vi segnalo la straordinaria prossima (tra giugno e luglio 2008)Rassegna Poetica all'ISOLA DEL CINEMA, con l'ISOLA DEI POETI, e l'OTTAVO LEOPARDI'S DAY, in cui festeggeremo l'anniversario della nascita (1798-2008)di Giacomino, detto anche Muccio o Mucciaccio (dai familiari)!!! PREPARATE I TESTI!!!
mercoledì 7 maggio 2008
Presentazione "Metamorphoseon" di Francesca Farina
Lunedì 12 maggio, alle ore 17,30, presso il suggestivo spazio "ALEPH" di Giulia Perroni e Luigi Celi, vicolo del BOLOGNA, 72, Roma (TRASTEVERE) sarà presentato il mio libro di poesie "METAMORPHOSEON" (EDITORI ASSOCIATI di Giorgio Cortellessa, www.editoriassociati.it) con l'intervento critico d'eccezione a cura di Claudia Pagan e Domenico Alvino e le letture di Giulia Perroni. Vi aspetto tutti, anche perché in contemporanea sarà inaugurata la mostra fotografica di Vincenza Salvatore, bravissima fotografa, che ha scattato migliaia di fotografie a tutti i poeti di Roma e oltre! Il tema delle sue foto questa volta sono i "Parchi e le ville di Roma". Non potete mancare!!!
domenica 13 aprile 2008
PER MARIA ZARATTINI...
Tutti noi dobbiamo qualcosa a Maria Zarattini, grande donna della Poesia, colei che per anni si è preoccupata di fornire uno spazio ai poeti, soprattutto ospitandoli presso il Cafè Notegen, a via del Babuino, a Roma, spazio dove moltissimi artisti, scrittori, critici hanno potuto presentare le loro opere. Purtroppo Maria è scomparsa e noi vorremmo ricordarla con un reading speciale, tutto dedicato a lei, durante il quale ogni autore potrà leggere un proprio testo in suo omaggio. Vi aspettiamo giovedì 24 aprile, dalle ore 17,00, presso l'ALEPH di Giulia Perroni, vicolo del Bologna 72, a Roma (Trastevere).
venerdì 11 aprile 2008
Una poesia di Paolo Ruffilli da "Le stanze del cielo"
Notte
"O notte mia diversa
da tutte le altre
notti al mondo,
notte eternamente
luminosa
nella sua chiusa
fulminante assenza,
canto e armonia
che alita dentro
il tuo silenzio,
respiro che si tende
e gonfia all'infinito:
l'essere intero
non più diminuito,
l'abisso inabissato
riempito dal suo crollo"
Dalla sezione "La sete, il desiderio" del nuovo libro di poesie di Paolo Ruffilli, "Le stanze del cielo", appena edito da Marsilio.
"O notte mia diversa
da tutte le altre
notti al mondo,
notte eternamente
luminosa
nella sua chiusa
fulminante assenza,
canto e armonia
che alita dentro
il tuo silenzio,
respiro che si tende
e gonfia all'infinito:
l'essere intero
non più diminuito,
l'abisso inabissato
riempito dal suo crollo"
Dalla sezione "La sete, il desiderio" del nuovo libro di poesie di Paolo Ruffilli, "Le stanze del cielo", appena edito da Marsilio.
lunedì 7 aprile 2008
Una poesia di Paolo Arceri
"L'ignoto compagno di strada"
"Chissà da dove viene il viaggiatore:
se ebbe tra i mossi capelli
un vento di vele o di volo
o sotto i passi viole del pensiero.
Chi può dirlo, se agli occhi
appare come una cometa
e prima della meta poi scompare"
Dal nuovo libro di poesie di Paolo Arceri "Viaggio virtuale alla città stellata", Edizioni IL SOLE DI TUTTI, Collana Autori Autoprodotti, da un'idea di Gaspare D'Angelo, Editore di Collana (ilsoleditutti@tecnograph.it).
"Chissà da dove viene il viaggiatore:
se ebbe tra i mossi capelli
un vento di vele o di volo
o sotto i passi viole del pensiero.
Chi può dirlo, se agli occhi
appare come una cometa
e prima della meta poi scompare"
Dal nuovo libro di poesie di Paolo Arceri "Viaggio virtuale alla città stellata", Edizioni IL SOLE DI TUTTI, Collana Autori Autoprodotti, da un'idea di Gaspare D'Angelo, Editore di Collana (ilsoleditutti@tecnograph.it).
Iscriviti a:
Post (Atom)